in evidenza

L’educazione è una questione del cuore...

Ho trovato questa affermazione stupenda: è di San Giovanni Bosco, il santo dei giovani. Nell’iniziare un nuovo anno scolastico e parrocchiale all’insegna della “sfida educativa” è opportuno richiamarci l’atteggiamento fondamentale da tenere per tutti, genitori, insegnanti, educatori. Nessuno si faccia chiamare “rabbì”: perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare “guide” perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo. (Matteo 23,8-10).

Come è esplicito il Signore Gesù! Del resto sappiamo già che per essere educatori occorre lasciarsi educare… Mettiamoci dunque in umile atteggiamento di “discepoli” (che tutto hanno da imparare dal loro Maestro.) Ecco alcuni suggerimenti importanti per il nostro impegno educativo.

1. guardiamo alla persona (in modo specifico ai giovani) nella sua interezza. Sono indispensabili i momenti di svago, gioco, sport, animazione… senza dimenticare lo studio e l’apprendimento del lavoro. Ma ciò che è più urgente e profondo è l’educazione del cuore (o anima) in cui risiede il senso ultimo della vita.

2. Religione non è una formalità arbitraria ma l’attenzione a tutto l’uomo e al suo scopo ultimo. Religione è ciò che lega insieme tutte le cose. Don Bosco suggeriva tre cose: salute, scienza, santità.

3. L’ottimismo con cui affrontare l’educazione parte dalla consapevolezza che nel cuore di ogni uomo c’è un grande bene, purtroppo inquinato da una forte inclinazione al male. Ciò che danneggia l’uomo, a causa degli influssi negativi esterni, parte poi dall’interno, dal cuore. L’impegno sta dunque nella

4. prevenzione. Occorre offrire a tutti strumenti di valutazione, di confronto e di sostegno nella scelta di evitare il male e di perseguire il bene. Educare significa far emergere (ex-ducere) tirar fuori, tutto il bene, tutto il desiderio di assoluto, che il cuore umano racchiude: ancora occorre una apertura all’infinito che troppo spesso viene reso lontano da quella siepe di cui parlava un grande, Giacomo Leopardi. L’Infinito (*) che rende angusta e infelice l’esistenza.

5. ma “come potrà un giovane tenere pura la sua via? Osservando la tua parola. Con tutto il cuore ti cerco. Non lasciarmi deviare dai tuoi comandi.” (salmo 118, 9) Se dunque educazione è cosa che richiede un Maestro vero, se l’educazione è l’arte di amare, solo Dio può attraverso il suo Verbo (parola e vita) Incarnato, cioè presente tra noi, può dettare il modo vero di educare, di far crescere. Si educa amando. Si ama se cresce in noi l’Amore, quello appunto che il Padre ci dona per mezzo del Figlio. Dopo l’APPELLO che ho lanciato nel mese di luglio (a disposizione in segreteria) auspico che ci siano persone disponibili a un dialogo costruttivo. Affido a Maria Santissima, Madre del Cristo e Madre della Chiesa, ogni nostra fatica.

Don Emanuele

oratorio news

Attività & Iniziative
Ultime Notizie

Informazioni utili


Chiesa cattolica Parrochiale S.Pio X- Oratorio
47121 Forlì (FC) Tel 0543 65442 Email info@piodecimo.it
Informativa sull'uso dei cookie